Investire sul turismo, fare squadra, valorizzare le eccellenze
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Il territorio della provincia di Massa Carrara non ha nulla da invidiare ad altri ma serve voglia di crederci fino in fondo investendo risorse e cercando cooperazione a tutti i livelli.
Su questa analisi si sono dimostrati concordi imprenditori e amministratori che sono intervenuti al forum organizzato dal quotidiano La Nazione, nell’ambito di Tour.it, per discutere sulla situazione del turismo in provincia ma anche per fare proposte concrete e realizzabili.
Con il coordinamento di Francesco Meucci e Gianfranco Poma, responsabili delle cronache di Carrara e di Massa il Forum è stato aperto dal presidente della Camera di Commercio, Norberto Ricci che, numeri alla mano, ha illustrato la situazione e sottolineato le carenze.
“In provincia lavorano nel turismo circa 4.800 persone e il giro d’affari complessivo “vale” circa il sette per cento del Pil provinciale. Sono cifre importanti e dicono che il settore può essere un motore dello sviluppo. Ma per crescere bisogna investire e ammodernare le strutture e l’offerta – ha detto ancora Ricci – e le Amministrazioni devono impegnarsi per creare le condizioni migliori per stimolare chi ha voglia di investire”
La replica dell’assessore provinciale al Turismo, Sara Vatteroni, è stata immediata “credo che la situazione sia meno grave di come viene rappresentata. Dobbiamo però sviluppare strategie che creino sinergie tra amministrazioni e operatori per valorizzare ciò che abbiamo. Infatti, oltre a disporre di spiagge, montagne e tipicità la nostra provincia si trova al centro di alcune delle principali arterie viarie italiane, dunque facilmente raggiungibile e questo è fondamentale per far partire definitivamente il turismo. Dobbiamo però investire anche sulla formazione degli operatori e cercare di concentrarci su segmenti specifici».
La filosofia della cooperazione è condivisa dagli imprenditori che chiedono certezze garanzie. I più precisi sono i proprietari dei campeggi come Gianni Mussi, presidente di AGEPARC: “Da anni viviamo con l’incognita del porto turistico. Una volta certi del nostro futuro, saremo i primi a investire dialogando con il pubblico per migliorare la nostra offerta che, con le attuali strutture, garantisce circa 650mila presenze ogni anno”.
Meno severo il giudizio degli albergatori sull’ipotesi del porto turistico e, con Claudio Lotto, confermano che “aprirebbe scenari di sviluppo, ma occorre risolvere prioritariamente altri due problemi: aumentare la balneabilità delle acque e migliorare le strutture ricettive, settore nel quale non si investe da tanti anni”
Roberto Aliboni rappresentante dei balneari, ha preferito soffermarsi sulla necessità di cambiare l’approccio culturale, sbagliato, verso il turismo e i turisti. “Dobbiamo imparare a viverlo come una ricchezza collettiva — ha detto – capire che i turisti non sono un fastidio e che la loro presenza giova non solo agli operatori del settore, ma a tutta l’economia. Dobbiamo ripensare l’approccio e dare vita a un sistema che coinvolga tutti, dagli amministratori agli imprenditori fino ai cittadini”.
Due fette del mercato turistico che la nostra provincia non può permettersi di trascurare sono quelle del turismo fieristico e congressuale. “Il congressuale, in particolare, non ha ancora espresso tutte le potenzialità - ha detto Paris Mazzanti, direttore di CarraraFiere che rappresenta una realtà consolidata, sulla quale gli enti locali e la Regione Toscana hanno investito – e la nostra è una struttura all’avanguardia in una location molto appetibile, ben servita da autostrade ed aeroporti, che porta sul territorio più di 400 mila persone all’anno, con un indotto stimato attorno ai 40 milioni di euro e rappresenta una grande opportunità per la promozione del territorio a costo zero”. Accanto all’attività fieristica CarraraFiere realizza anche quella congressuale e può contribuire a sviluppare un turismo destagionalizzato e di qualità. Ventuno imprese turistiche, assieme alle associazioni e amministrazioni, con la partecipazione di due centri congressuali come Carrara Fiere e il Centro Congressi Principe di Piemonte, hanno dato vita al hanno fondato il Consorzio Versilia Meeting che, assieme al Convention & Visitors Bureau Versilia Costa Apuana fondato da Camera di Commercio, Apt e province di Massa Carrara e Lucca opererà con l’obiettivo di sfruttare al meglio le grandi potenzialità di questo segmento. In questa sinergia pubblico-privato il Convention Bureau si occuperà del supporto logistico e dell’attività promozionale, il consorzio si occuperà della creazione di eventi e della commercializzazione.
Ci sono tutti i presupposti per una collaborazione strategica fra pubblico e privato consolidando un percorso appena iniziato “per arrivare a promuovere nelle sedi adeguate un pacchetto di offerta turistica; è importante – ha detto l’assessore Vatteroni concludendo - che le amministrazioni, ma anche gli stessi operatori si aggiornino, perché chi non è sufficientemente attrezzato perde una fetta importante di lavoro visto che ormai l’80% degli introiti degli alberghi fino a due stelle viene da prenotazioni online”.
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